YAMAHA HA FATTO EN PLEIN!


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06/2004

La 19a edizione delle "Victoires de la Musique" si è svolta lo scorso 28 febbraio, nella sala dello Zénith di Parigi. Per l'occasione, il provider dei servizi audio della manifestazione, la società Silence, ha collaborato con Yamaha, sfoggiando una serie impressionante di console, frontali, ritorni e camion-audio: due PM1D, sei DM2000, una DM1000 e una PM5000 in anteprima "ufficiale" in Francia...

Gli spettatori, così come gli ascoltatori di France Inter in FM e stereo, hanno potuto godersi una ventina di artisti che si sono esibiti dal vivo e in diretta (ahimè, cosa sempre più rara in televisione!): da Alain Chamfort a Valérie Lagrange, a Dionysos (la cui interpretazione è stata particolarmente accattivante, a tal punto che persino Jean-Luc Delarue ha smarrito per un attimo gli occhiali...), ai Wampas (che hanno espresso parole senza concessioni nei confronti dei loro colleghi), a Emilie Simon (tradita dal suo guanto-telecomando per effetti speciali), a Tété e a tanti altri. Un panorama pressoché completo dei successi discografici dell'anno, accompagnato da arrangiamenti rivisti e corretti (per la trasmissione, è stata costituita una vera e propria orchestra, con tanto di strumenti a corde, ottoni e percussioni…). Una scommessa per l'équipe audio, la società Silence, che ha già alle spalle tre trasmissioni delle "Victoires" (la captazione video era invece assicurata da Visual TV). In cifre: 250 linee microfono, 32 canali microfono HF e 18 in-ear monitor stereo… e almeno 10 console Yamaha, analogiche e digitali.

Un festival in tre ore
"Le "Victoires" sono un festival di due giorni racchiuso in tre ore!", riassume Gilles Hugo, Direttore Audio dell'evento e fondatore della società Silence insieme a Shitty. "Indipendentemente dal fatto che ogni artista canti una o venti canzoni, non aggiungeremmo un solo microfono. Proviamo ogni brano due o tre giorni prima, naturalmente con la sala vuota, e memorizziamo i parametri sulle console digitali. Il sabato, li richiamiamo, ad esempio alle 22.30, senza nessun line-check preventivo, sapendo che i musicisti non hanno fatto altro che apportare modifiche dall'inizio della serata. Si cerca quindi di riprodurre quanto fatto durante le prove, consapevoli che, ovviamente, non potrà essere la stessa cosa. Persino il cantante non ha più alcun riferimento auditivo, è disorientato, e i suoi musicisti, trascinati nel turbine dell'azione, non suonano più nello stesso modo! Malgrado tutto, riusciamo sempre a sistemare le cose!". Ecco la definizione della vera professionalità: fare credere che qualcosa di molto complicato da realizzare sia in realtà piuttosto semplice...
Da alcuni anni, le "Victoires de la Musique" si svolgono allo Zénith; occorre perciò trasportare una quantità piuttosto consistente di attrezzature: strutture, luci, audio, captazione video,… All'esterno della sala, stazionavano ben cinque semirimorchi, senza contare quelli che erano ripartiti dopo avere scaricato il carico! I primi autocarri sono stati scaricati la sera di lunedì 23, mentre il montaggio è iniziato martedì mattina. Dopo la trasmissione, tutto è stato smontato in fretta e furia (notte in bianco per tutti!); i camion hanno portato via le attrezzature nella giornata di domenica, per permettere allo Zénith e ai provider di riprendere le rispettive attività...

Una marea di console ovunque e Adamson sul frontale
L'organizzazione era impressionante. Durante la trasmissione televisiva non ci si rendeva conto, ma il palcoscenico dello Zénith era in realtà diviso in due parti nel senso della larghezza e gli artisti si esibivano alternativamente su entrambi i lati. In tal modo, era possibile smontare un impianto e preparare quello successivo. Naturalmente, le telecamere restavano nel frattempo puntate sul lato dove si svolgeva lo spettacolo. Le batterie arrivavano già pronte su carrelli a ruote: vedere per credere! Ecco perché siamo arrivati tranquillamente a più di 200 linee microfono: in realtà, non servivano tutte contemporaneamente, bensì una dopo l'altra. In piena azione, sarebbe infatti impossibile (e pericoloso!) modificare il missaggio dei segnali. Altro vantaggio: i parametri dei canali sono regolati una volta per tutte.
Tutti i microfoni in uscita dal palcoscenico arrivano perciò su uno splitter attivo a tre uscite: una per i ritorni, una per la sonorizzazione del frontale e la terza per il Mobile Sound. Due DM2000 e una DM1000 vengono ad aggiungersi alla SSL 8000 H a 48 canali e alla piccola console analogica Soundtracks Mega Stage 2 a 24 canali, per recuperare i pre-mix o i segnali degli artisti ospiti. "Quest'anno, abbiamo acquistato parecchie attrezzature Yamaha: una PM1D e alcune DM2000. Per questa operazione, avevamo deciso di installare una regia audio che fosse la più "Yamaha" possibile e abbiamo avuto la fortuna di poter inaugurare una PM5000, giunta in Francia alcune settimane fa. In caso contrario, avrei potuto utilizzare la mia Heritage o un modello analogo", spiega Gilles Hugo. Ecco come si è giunti a sei DM2000, una DM1000, due PM1D (una sul frontale e una per i ritorni) e una PM5000. "Per la trasmissione frontale, utilizziamo apparecchiature Adamson: 24 nuove piccole Spektrix in line-array, orientate in maniera tale da coprire le prime file e le ali, e tre cluster sospesi, sinistra/destra in Y-Axis 18 e 10, al centro con otto Y-Axis 10. Senza dimenticare otto Y10 Sub e otto SX-Sub. Il filtraggio è assicurato da processori XTA, mentre gli amplificatori sono Lab-Gruppen. Si potrebbe tranquillamente ottenere un livello di 103 dB SPL uniforme in tutta la sala.

Lato Mobile Sound
Nel Mobile, Jean-Luc Lemerre e Jean-Marc Aringoli elaborano unicamente i segnali "musicali", strumenti e cantanti. Il missaggio stereo in uscita dalla SSL raggiunge la Midas XL4 del veicolo della regia finale (in caso di emergenza, quest'ultimo riceve anche il missaggio del frontale della sonorizzazione), dove si mescola con i microfoni "dedicati" allo speech (Delarue e Durand), ma anche con i microfoni di canto, quando l'artista si intrattiene con i presentatori senza cambiare microfono. In queste condizioni, il Mobile Sound interrompe il segnale di questo microfono sulla sua console e spetta allora al veicolo-regia ripristinarlo nel mix antenna. A tale scopo, riceve tutti i segnali dei microfoni di canto. In tal modo, durante le interviste, si evita di udire il rimbombo utilizzato per la canzone! Il veicolo-regia dosa anche i microfoni ambientali sparsi un po' ovunque all'interno dello Zénith e gestisce le reti di ordini: un aspetto fondamentale in questo tipo di eventi.

Lato frontale
Sul frontale, Shitty e Guy Lacoste recuperano i microfoni dei cantanti, dei musicisti e dei presentatori. Vedono anche arrivare le uscite di linea di alcuni sampler e il ritorno dei duplex (Linda Lemay e M. che intervenivano in diretta da Marsiglia). In altre parole, occorreva fare molta attenzione a non mescolare i fader: spesso, i segnali erano identificati con il loro numero di cavo; ecco perché, durante le prove, si sentivano annunci del tipo: "Guy, il basso di Tété sarà il 213!". È difficile rendersene conto osservando le fotografie, ma la fila di console "frontale" doveva sfiorare i dieci metri di lunghezza! La PM1D a 96 canali disponeva di scatole microfoni per 60 linee; la PM5000, a 48+4 canali, fungeva anche da rack di mescolamento, poiché riceveva tutti segnali missati sulle altre console e rimandava quelli che servivano laddove servivano (mix frontale, mix di emergenza per il veicolo-regia immagine); una DM2000 ospitava microfoni "strumenti" aggiuntivi (in particolare, quelli dei musicisti di Cesaria Evora), mentre l'altra era riservata ai microfoni di canto. Shitty elaborava uno snapshot per ogni cantante e si serviva dei processori della console per l'elaborazione dinamica.

Lato ritorni
Occorre segnalare che è proprio sulle console dei ritorni (una PM1D, una Soundcraft Serie 5 M 52x24 e due DM2000) che sono pre-mixati gli strumenti a corde dell'orchestra della trasmissioni; i segnali dei relativi gruppi sono poi ritrasmessi alla sonorizzazione frontale e al Mobile Sound. Sul palcoscenico, si notava un insieme di wedge e di in-ear. Come già detto, il lato HF era piuttosto complesso. Sono stati essenzialmente utilizzati microfoni Sennheiser e Shure, mentre le ricetrasmittenti erano esclusivamente Sennheisers.