Tre YAMAHA PM1D in tour con "Tabaluga und das verschenkte Glück“


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"Tabaluga und das verschenkte Glück" (Tabaluga e la fortuna regalata) in tour 2003/2004: il front of house Bernd Buthe ci parla della progettazione, delle prove e dello spettacolo della megaproduzione.

"La preparazione di "Tabaluga und das verschenkte Glück" iniziò nell'estate del 2001 con un incontro tenutosi a Monaco. Qui il regista, Rufus Beck, presentò la storia, gli artisti e gli ospiti. Tra gli ospiti parteciparono Sissi Perlinger, Tobias Künzel, Udo Lindenberg, Rolf Stahlhofen…Arktos sarebbe stato poi interpretato da Horst Hoenig.
La divisione Audio fu informata della posizione dei tre palchi minori e del palco centrale solo tre mesi dopo. La sonorizzazione doveva essere realizzata, nei limiti della fattibilità, rispondendo a precisi criteri di direzionalità. Bisognava, dunque, decidere come attuare il progetto in modo intelligente. Decisi di strutturare tre diverse situazioni:

  1. Per le scene che si svolgevano sul palcoscenico, la trasmissione del suono sarebbe avvenuta attraverso gli altoparlanti a destra e sinistra del palcoscenico.
  2. Per le scene fuori dal palcoscenico principale, il sistema sarebbe stato impiegato sul palco centrale.
  3. I tre piccoli sistemi di altoparlanti sui tre palchi minori sarebbero stati utilizzati unicamente per la trasmissione di rumori ed effetti.

Poiché sul palcoscenico principale era prevista la performance di Maffay e della sua band, a sinistra e a destra del palco fu installato un potente PA, che, a seconda della sala, comprendeva un sistema Clair Brothers fino a 2 x 12 x i4 e i4b.
Intorno al palco centrale erano sospese 4 colonne con 6 altoparlanti i4. In questo modo era possibile ottenere una sonorizzazione a 270°.
Sopra i palchi minori vennero utilizzati 16 P2 della Clair Brothers. Così facendo è stato possibile garantire una sonorizzazione generale a 360°.

Dopo diversi test e colloqui con il regista fu deciso che Tabaluga non avrebbe parlato dal vivo, dato che il suono del microfono che usciva dalla maschera non era utilizzabile. Il "parlato" di Tabaluga sarebbe stato quindi trasmesso. I cantanti, la band e le altre figure cantavano, recitavano e parlavano dal vivo. Tutti i rumori, la voce di Tabaluga e gli effetti sonori sarebbero stati trasmessi da un sistema Protools. Parallelamente alle tracce audio sarebbero stati "eseguiti" MIDI Program Changes che avrebbero azionato il FoH PM1D automaticamente, alla scena esatta e con la giusta sonorizzazione.
Infine, per tutti gli strumenti di registrazione dovevo allestire quasi 80 canali di ingresso.
Per la scelta del banco di missaggio FOH furono presi in considerazione 3 modelli: un Harison LPC-D, uno Yamaha PM1D e un Digico D5 live. La decisione di lavorare con uno Yamaha PM1D è stata presa essenzialmente per l'affidabilità, il service, i nuovi software, le semplici connessioni MIDI con gli strumenti di registrazione ed il design della superficie di controllo CS1D. Per una settimana ebbi la possibilità di testare tutti i modelli e di confrontarli tra di loro.
In termini pratici, la decisione di utilizzare il PM1D si è dimostrata quella giusta.
Nella divisione monitor lavoravano al PM1D due ingegneri per volta.
L'intero setup del sistema Yamaha PM1D comprendeva i seguenti componenti:


2 Yamaha PM1D Audio-Rent Clair-Brothers Executionrack (foto)
3 Yamaha CS1D.

Dopo aver predisposto il sound design, fu preparato e imballato il materiale per il tour. I due trattori per semirimorchi trasportavano, tra le altre cose, 52 box di sistemi line array, 36 box di woofer, 68 box di impianti audio per interni ed effetti, 36 motori per la sospensione del sistema di sonorizzazione…….

Nel settembre 2003 cominciarono le prove di produzione a Babelsberg, presso la Sala Marlene Dietrich. Durante le prove fu allestito per intero lo spettacolo e avvenne la sincronizzazione delle varie operazioni.
Per la divisione suono, i primi soundcheck monitor con la band iniziarono subito dopo la configurazione in una sala separata. La band era composta da un batterista, un bassista, due tastieristi, tre chitarristi, due coriste e Peter Maffay. Provarono tutte le canzoni mentre le impostazioni dei monitor venivano memorizzate in due PM1D. Tutti i musicisti utilizzavano sistemi in Ear Monitoring senza fili. I monitor convenzionali sono serviti solamente per garantire una riserva in caso di guasti e come sonorizzazione per i ballerini. 35 dei 50 canali di trasmissione vennero installati in questa sala e sottoposti a verifica per compatibilità e funzionalità.
Contemporaneamente nella grande sala Marlene Dietrich si svolgevano le prove dei ballerini e dei solisti. A questo punto, la coreografia venne elaborata scena per scena su un playback preparato in precedenza.
Il 1 ottobre 2003 furono montati nella grande sala prove la backline e i monitor con tutti i canali di trasmissione. Ora era possibile iniziare le prove con la band, i ballerini ed i solisti. Dialoghi e musiche venivano eseguiti rigorosamente dal vivo. Il 9 ottobre fu interamente dedicato alle prime prove generali e durante la notte furono apportate le correzioni necessarie. Giornate di lavoro di 18 ore erano la regola in quel momento.
Finalmente cominciò il trasloco all'Arena di Berlino. L'intera apparecchiatura, il palco, i costumi e gli accessori di scena furono caricati su 15 autoarticolati. L'11 ottobre montammo il tutto. Rimanevano ancora un paio di giorni di prova per adattare lo spettacolo alle reali dimensioni della sala. Le singole attività dovettero essere modificate ed adattate alla programmazione sulla base delle dimensioni della sala.
Per me significava riprogrammare da capo ogni impostazione sonora di ciascuna scena in base acustica di una grande sala.
Il 17 ottobre 2003 alle 15.00 ci fu la prima di "Tabaluga".
Il 14 dicembre mettemmo in scena l'ultimo spettacolo del 2003 a Dortmund. Per le tante richieste la tournee fu prolungata e nel marzo 2004 iniziò la seconda parte a Francoforte, presso la Festhalle, e terminò a Berlino in maggio. In totale vennero messi in scena 86 spettacoli.
Registravo tutti gli spettacoli, città per città e poi decidevo quale fosse il migliore e lo archiviavo. Quando nel 2004 iniziarono a Francoforte le prove per la seconda parte di "Tabaluga und das verschenkte Glück", richiamai nel PM1D le impostazioni salvate per Francoforte 2003 e le prove iniziarono. Questa è stata sicuramente un'esperienza divertente dopo quasi 25 anni di tecnologia analogica. La decisione di utilizzare uno Yamaha PM1D è stata sicuramente la migliore e rifarei la stessa scelta anche ora.
A questo proposito vorrei ringraziare calorosamente Jürgen Wilhelm e tutto il Team Yamaha per l'eccellente collaborazione“.

Bernd Buthe