MADONNA AUMENTA LA SUA INVENTIVA CON LA PM1D


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DATA 28 settembre 2004

L'attuale tour "Invention" di Madonna è uno spettacolo di complessità sorprendente, accompagnato, supportato e affollato da enormi schermi LED, che si spostano intorno al palcoscenico con energia quasi pari a quella della Regina del rock stessa; la tecnologia utilizzata per far funzionare tutto ciò senza problemi è, ovviamente, allo stato dell'arte.

Quindi, anche nel regno del suono, non sarebbe stato sufficiente instradare la voce di Madonna attraverso le complessità della moderna tecnologia audio con qualcosa che non fosse semplicemente il meglio assoluto. Non c'è da sorprendersi, pertanto, che per questo ruolo siano state utilizzate ben tre delle console digitali ammiraglie PM1D della Yamaha.

"Ian (Newton) e Sean (Speuhler) già disponevano di una PM1D ciascuno per i monitor, quindi aveva senso per me utilizzarne un'altra per l'FOH", ha detto il fonico di sala Kevin Pruce per spiegare la presenza di tre console. "Sean si occupa della voce di Madonna e degli effetti, che invia a me, mentre Ian si occupa di tutti i missaggi sul palco".

Anche se questo potrebbe sembrare stravagante in termini di audio, vi è una buona giustificazione per la funzione di monitoraggio a due mani; le due console sono collegate in Dual Mode: Speuhler dispone di ben 24 ritorni effetti solo per il canale voce di Madonna, mentre Newton interviene con un totale di 96 ingressi al momento in cui Speuhler gli invia i canali voce.

"Ian si occupa di inviare tutti i segnali monitor al palco e mi invia un missaggio sui canali sinistro e destro degli effetti vocali di Sean, che io applico laddove sono necessari", prosegue Pruce. "Sean ha lavorato con Madonna in studio e conosce bene i suoni che vuole sentire". Ovviamente, dal vivo non è possibile ottenere alcune interpretazioni rese in studio, ma a parte questo i risultati sono davvero straordinari: tutto quello che vi aspettate di sentire, ma con una sfumatura dal vivo.

Pruce è entrato solo di recente a far parte del gruppo che lavora per Madonna, mentre si è trovato più spesso a lavorare ai controlli per Björk. "Ho ricevuto una telefonata a marzo. Ho lavorato assieme al suo batterista Steve Sidelnyk in passato e lui ha proposto il mio nome, dopo una discussione con Madonna, che aveva visto alcuni spettacoli di Björk in cui le era piaciuto il suono.

"La scelta della console è stata semplice: è dal tour Vespertine di Björk che utilizzo la PM1D e ho pensato che in uno spettacolo di Madonna vi sarebbero stati numerosi ingressi e uscite". Ottanta ingressi, per la precisione, con 24 uscite, tra cui varie zone PA, linee di segnale per la stampa, i video e le telecamere, nonché numerosi inserti teatrali e musicali. "Conosco bene la console e sapevo che era in grado di gestire questi compiti con facilità e, in quanto console digitale, si è dimostrata versatile, di facile utilizzo e molto affidabile".

Il lavoro di Pruce sembra molto immediato all'apparenza, ma è solo perché lui lo fa sembrare tale. "Anche se mi arriva il segnale stereo degli effetti di Sean, utilizzo anche tutti e 8 i moduli effetti incorporati e un Lexicon 480L. Poiché lui (Sean) effettua il missaggio per i monitor auricolari di Madonna, questo non sempre va bene per me; quindi, ho bisogno di aggiungere riverbero e chorus (a seconda della struttura che ospita lo spettacolo) o dei delay (questo dipende dal volume: a volte il livello per il suono negli auricolari non è sufficiente per me nell'FOH). A questo si aggiungono gli effetti su batterie, chitarre acustiche, cornamuse e cori; bisogna anche lavorare molto sul livello e sull'equalizzazione fra una pezzo e l'altro, quindi comunque si tratta di uno spettacolo molto impegnativo. Utilizzo molto il compressore incorporato, ma quasi nessun gate, sostanzialmente solo i microfoni dei rullanti e delle chitarre acustiche".

Per fortuna Pruce ha a che fare con un palco aperto, praticamente quasi nessuna back-line sul palco e un gruppo in genere limitato a casse sospese sul palco a sinistra e a destra: "Anche così lei si muove molto su e giù per il palco e ricevo molti spill nei sensibili microfoni a condensatore Sennheiser dai piatti, dagli amplificatori delle chitarre e dai diffusori laterali, nonché dal sistema PA, quando va sulla passerella chiamata "V", a diciotto metri sulla platea". I mute vocali sono una delle sue caratteristiche predominanti, quando i vocalist lasciano il palco attraverso uno dei numerosi ascensori e via dicendo, per poi ricomparire in certi punti nel pezzo successivo.

Naturalmente viene utilizzato del materiale registrato, per dare più corposità a quello che suona il gruppo, e per completare le aspettative musicali del pubblico, ma Pruce riesce comunque a conservare la dinamica di uno spettacolo dal vivo grazie al suo lavoro di missaggio. "Per me è uno spettacolo molto diverso dal solito; le quattro settimane di prova sono state essenziali e, anche se potrebbe sembrare tutto pianificato e preprogrammato, ci sono molte situazioni da seguire al momento e la maggior parte del concerto è dal vivo. Apporto continuamente delle piccole regolazioni".

Melodia è la parola che viene spontaneamente in mente, perché, nonostante tutta la tecnologia, è la musica a brillare. E non è un risultato da poco per Pruce: non solo è la prima volta che lavora in tour con Madonna, ma è anche la sua prima uscita con un sistema Clair Brothers I4. "Mi ci è voluto del tempo per abituarmi a questo sistema e ora l'ho messo a punto per farlo suonare come volevo. In arene come quelle in cui suoniamo la battaglia più grande da combattere è lo spazio; ci sono numerose variabili da prendere in considerazione, ma avere lo spettacolo programmato su una console come la PM1D mi consente di concentrarmi sempre su ogni minimo particolare".