Nel dicembre 2004 il premio Eins Live Krone ha festeggiato la sua quinta edizione. L’importante riconoscimento radiofonico tedesco è stato assegnato alle seguenti categorie: migliore band, migliore comedy, miglior album, migliore artista donna, migliore artista uomo, migliore novità, migliore esibizione, migliore singolo e migliore carriera. Tra i vincitori dell’edizione di quest'anno si annoverano artisti di punta del calibro di Dick Brave, Söhne Mannheims, Gentleman, Bully Herbig, Max Herre, Toten Hosen, Wir sind Helden e molti altri. Sono stati i voti di 800.000 ascoltatori a decretare gli artisti vincitori dell'ambito premio. Soltanto il premio alla carriera è stato assegnato da una giuria.
Il 2 dicembre era tutto pronto: l’arena di Oberhausen faceva il tutto esaurito con 10.000 fan che non stavano più nella pelle in attesa dello spettacolo. E le aspettative non sono state certo deluse. In uno show esplosivo le star si sono proposte dando il meglio di sé sul palco. Oltre la metà degli artisti si è esibita live con tempi di intervallo medi di soli 6 minuti.
Lo show è stato trasmesso dall'inizio alla fine da Eins Live alla radio e da WDR in TV.
TON-ART e il premio Krone
Per la terza edizione consecutiva del premio il sistema audio è stato affidato alla ditta TON-ART AG di Düsseldorf. A seguito delle esperienze positive degli anni scorsi si è optato anche quest’anno per l’implementazione di un PM1D a 96 canali per le band. La regia dei presentatori è stata affidata ad un O2R con un AD824 per la preamplificazione. Per la stazione monitor è stato utilizzato con ottimi risultati un PM 5D. Per il preamplificazione sono stati impiegati 6 mic-amp/convertitori AD8HR con gain memorizzabile collegati al PM 5D tramite CobraNet. I 48 ingressi dei convertitori erano collegati a tre schede MY 16C integrate sulla console. Sul lato opposto le uscite dei convertitori AD8HR venivano convertite da AES/EBU con due NHB32 su CobraNet.
La distribuzione dei segnali tra FOH, monitor e stazione mobile trasmittente avveniva tramite uno splitter standard; per le band con stazioni monitor proprie venne predisposta anche una presa che è stata in parte utilizzata.
Dato che la console della stazione mobile trasmittente e quella delle band erano entrambe digitali, non è stato necessario effettuare il patching sullo splitter. In questo modo è stato possibile realizzare i cambi di allestimento, talvolta impegnativi, e i controlli di linea chiusi tra due performance live in soli 6 minuti.
Il tecnico dei monitor aveva già ricevuto anticipatamente per e-mail lo show completo della band “Gentleman” su file per PM5D. Con un paio di modifiche minimali questo file è stato poi integrato nel setup.
I problemi di sonorizzazione da risolvere erano di due tipi:
da una parte la sonorizzazione delle esibizioni sul palcoscenico principale e dall’altra quella localizzata per i moderatori e gli ospiti d'onore che occupavano un palcoscenico circolare rivolto verso il pubblico.

Le tre stazioni di delay nella parte posteriore della sala servivano a supportare sia il palcoscenico delle band che quello dei moderatori.
Le due console FOH alimentavano un DME 32 tramite AES/EBU. Come canali output sono stati usati tre DA824. Come sistema per la sonorizzazione principale è stato implementato un Nexo Geo-T, per lato e come delay degli EAW KF750/755, e per i bassi CD 18; per il campo ravvicinato sono stati usati E9 e per il palco dei moderatori Q1 e Q7 di d&b Audio Teknik.
I singoli sistemi line-array sono stati ripartiti in tre settori: superiore/inferiore/downfill. In questo modo il suono degli altoparlanti riservati al settore del pubblico poteva essere controllato anche a distanza considerevole e in modo separato. Per il palcoscenico dei moderatori venivano utilizzate in questo modo 12 uscite.
I delay venivano regolati localmente su ogni palcoscenico con una matrice.
Già tre anni fa TON-ART aveva sviluppato un sistema di cablaggio con multicore, pannelli e terminali per AES-EBU, che si era rivelato essere uno strumento flessibile per i convertitori AD e DA. Questo sistema consente di installare i convertitori DA in prossimità degli amplificatori. Ciò rende quindi superfluo l'impiego di lunghi collegamenti analogici a cavo con tutti i problemi annessi e connessi.
L’apprezzamento entusiastico del pubblico a fine serata lo ha dimostrato: la progettazione ha dato risultati eccellenti.
