Con due personaggi principali selezionati attraverso un famoso reality show inglese, le aspettative per la nuova produzione londinese del musical Oliver! erano forse tra le più alte mai registrate. Utilizzando tre console digitali Yamaha e un mixer digitale DME64N in posizione front of house, i tecnici del suono Paul Groothuis e John Owens non hanno deluso le attese.
La prima volta che Paul ha scelto le console digitali Yamaha è stato nel 1985, in occasione della produzione di A Little Night Music presso il National Theatre, in cui ha utilizzato due mixer Promix 01 (appena usciti all'epoca) collegati tra loro.
Secondo Paul, “uno dei grandi vantaggi delle console digitali Yamaha è che la loro interfaccia è sempre molto intuitiva, il che dà molta sicurezza. Per alcune console digitali bisogna seguire una procedura di accensione specifica, mentre quelle Yamaha si possono utilizzare subito, in maniera semplice e immediata".
Molte persone considerano le console digitali delle soluzioni che comprendono tutto ciò di cui si ha bisogno, ma Paul la pensa in maniera diversa. Per ottenere la migliore qualità audio per Oliver!, ha deciso di usare tre console.
L'intero impianto audio è stato fornito da Autograph Sound Recording, compreso un'unità PM1D utilizzata come console master front of house e che, grazie alle sue dimensioni ridotte, consente di destinare altri posti agli spettatori di questo acclamatissimo spettacolo. A questa unità si abbina perfettamente la console DM2000 per l'orchestra e un'unità 01V96 per missare gli effetti audio.
“È uno spettacolo molto popolare e tutto il pubblico conosce le canzoni più famose” afferma Paul. “Il problema più grande nell'allestire l'impianto in un teatro di grandi dimensioni è stato garantire che lo spettacolo avesse lo stesso impatto su qualsiasi spettatore, indipendentemente dal posto che occupa".
Per ottenere questo risultato, Paul ha progettato un sistema a più livelli in cui i sistemi per voci, orchestra, effetti audio, surround e foldback sono separati.
“A me piace ottenere un audio perfetto per ogni singolo elemento, in modo che non sia necessario cambiarlo se si apporta qualche modifica", dice Paul.
“A differenza di quanto fanno molti altri tecnici del suono, io non uso una console per ogni cosa. È vero che il suono generale può andare bene, ma non si colgono al meglio tutti gli aspetti dello spettacolo".
“Non c'è niente di male a utilizzare un sistema complesso se assicura risultati di alto livello. Il vantaggio di usare più console Yamaha è che i vari modelli svolgono in maniera ottima il proprio lavoro e l'interfaccia utente è simile”.
“Questo vuol dire che non occorre apportare modifiche alla console master se si aggiungono elementi dell'orchestra o di altro tipo durante le prove dello spettacolo. Mi sento più sicuro, dato che posso missare su una console a parte per poi trasferire il missaggio su quella principale".
Paul usa più console anche perché la PM1D è ideale per le produzioni teatrali.
“Le dimensioni della PM1D sono ridotte, il che consente di risparmiare spazio in platea, pertanto dovrei affidarmi all'assistente di palco per apportare modifiche ai missaggi dell'orchestra e degli effetti audio. Penso che non sia giusto e la possibilità di avere più console evita questo inconveniente”.
Con 48 radiomicrofoni, 40 canali per l'orchestra, 12 canali per gli effetti e molte uscite per l'impianto di altoparlanti, Paul utilizza anche una console DME64N per gestire i vari impianti secondari, come il foldback.
“Mi sembrava inutile collegare 12-14 uscite alla console PM1D principale quando è possibile inviare un'uscita alla DME, che a sua volta può distribuire l'audio nell'impianto di foldback eccetera. Inoltre, grazie alla sua versatilità posso controllare i tempi di delay e gli equalizzatori nel sistema surround".
Paul conclude affermando che “era previsto un grandissimo afflusso di pubblico sin da prima del debutto, quindi bisognava fare in modo che l'impianto fosse all'altezza delle aspettative. I modelli Yamaha mi hanno permesso non solo di creare un impianto che assicura un sound impeccabile, ma anche di lavorare in maniera indipendente, come sono abituato da tempo, per garantire il livello di eccellenza tanto atteso da tutti".
“Molti altri prodotti per l'audio digitale non offrono la stessa affidabilità e questo è un enorme vantaggio per i modelli Yamaha".