L' avvento dello 02R e' stato un evento epocale per l' industria della produzione musicale. Insieme con i registratori digitali multitraccia come ADAT e Tascam DA88, lo 02R non solo rese possibile raggiungere una qualità professionale nella registrazione a un costo estremamente basso, ma cambio' anche il modo di produrre musica. Ha fatto la storia.
Allo stesso tempo, fu come una montagna da scalare per coloro che erano coinvolti nello sviluppo dei prodotti successivi. Ci sono voluti sette anni per arrivare al DM2000 e allo 02R96. Come andarono oltre lo 02R? Abbiamo parlato con alcuni degli ingegneri che giocarono un ruolo chiave nel progetto di sviluppo del DM2000/02R96.

Seiichi “Stevie” Miyawaki
Da quando ha iniziato a lavorare in Yamaha nel 1981, Miyawaki è sempre stato impegnato nel settore marketing della divisione Pro Audio e profondamente coinvolto nella pianificazione della produzione. Ora sta lavorando negli USA per la Yamaha Corporation of America come general mamnager .

Hiroshi Hamamatsu
Da quando ha iniziato a lavorare in Yamaha nel 1986, Hamamatsu è sempre stato uno dei principali Software engineers nel "design project" dei mixer digitali. La sua carriera coinvolge gli storici DMP7, DCM1000 e 02R. Nel 2003 fu designato come "Responsabile di progetto" il cui lavoro non è solo di supervisiore dello sviluppo software ma come "design project" completo.

Masaaki Okabayashi
Da quando ha iniziato a lavorare in Yamaha nel 1986, anche Okabayashi è stato uno degli ingegneri chiave nello sviluppo dei mixer digitali, fino a che, nel 2001viene nominato "Responsabile di progetto". Il DM2000/02R96 è stato il suo primo progetto come "Responsabile di progetto".
Innanzitutto, può raccontarmi la storia dello sviluppo della DM2000 e della 02R96?
Okabayashi: Nei sette anni trascorsi dall'introduzione del modello originale 02R, il modo di produrre la musica è cambiato radicalmente. Ad esempio, una qualità a 24 bit e 96 kHz non è più una rarità, e, allo stesso tempo, molte persone sono passate dai registratori separati ai DAW. Mentre si verificavano questi cambiamenti, ricevevamo molte richieste di aggiornamento da parte degli utenti della 02R. L'elenco dei cambiamenti che avrebbero voluto cresceva continuamente e la pressione a rispondere a queste richieste rapidamente era in costante aumento. Sfortunatamente, era già stata applicata una tecnologia ad alto livello nello sviluppo della 02R, e per soddisfare gli utenti che si erano abituati a darla per scontata avremmo dovuto sviluppare una tecnologia molto più avanzata, che avrebbe richiesto un chip DSP dalle prestazioni elevatissime. Degli aggiornamenti minori non sarebbero stati soddisfacenti. Perciò, anche se c'è voluto molto più tempo di quanto avremmo voluto, alla fine abbiamo ottenuto quello che volevamo davvero.
Come è andato avanti il suo sviluppo?
Miyawaki: Basandoci sull'elenco di validi consigli ricevuti dagli utenti della 02R nel corso degli anni, se non altro sapevamo che cosa volevano le persone. Tuttavia, trascorremmo molti giorni e notti a chiederci se i nostri obiettivi fossero o meno davvero realistici e raggiungibili entro il costo stabilito e le risorse di ingegnerizzazione disponibili. Dopo un lungo periodo di gestazione, alla fine abbiamo prodotto il primo progetto. Con quello abbiamo visitato dei tecnici del missaggio di massimo livello in tutto il mondo per ottenere i loro consigli. Quindi, un prototipo fu costruito e restituito agli stessi tecnici per ottenerne di nuovo il loro feedback.
Dopo l'avvento della 02R, è emersa la tendenza verso le cosiddette workstation audio digitali, che sta ancora guadagnando terreno.
Miyawaki: Questo è stato un enorme cambiamento per noi. Molto dopo l'introduzione della 02R, la stragrande maggioranza dei registratori che le venivano collegati era ancora del tipo separato, come gli adat e i DA88. Tuttavia, ben presto è arrivata la fase di transizione alla registrazione basata su computer. Di conseguenza, divenne essenziale che qualsiasi nuova generazione di mixer Yamaha si integrasse in modo trasparente anche in questi sistemi. La DM2000 e la 02R96, di conseguenza, furono progettate per lavorare come comandi a distanza sia per ProTools che per NUENDO. Eravamo consapevoli che un semplice mixer non sarebbe più stato necessario nella produzione musicale.
Mi risulta che la serie di funzioni e le caratteristiche tecniche di base siano notevolmente migliorate.
Okabayashi: La 02R è stata il meglio che potevamo costruire, in quel periodo. Ma nel frattempo la produzione musicale è migliorata enormemente da un punto di vista tecnologico, rendendo possibile quello che era impossibile prima d'ora. Oggi è possibile catturare passaggi estremamente delicati, che non sarebbe mai stato possibile registrare sette anni fa.
Originalmente, non era previsto che la 02R fosse più di un mixer per la pre-produzione e per altri utilizzi ausiliari. Tuttavia, per la nostra massima soddisfazione, sono stati missati molti album con questo modello, e uno ha vinto persino un Grammy. Ciò ci ha motivato a impegnarci al massimo per creare qualcosa che fosse acusticamente paragonabile a una console di messaggio da svariate centinaia di migliaia di dollari, come la SSL, il che è diventato il nostro obiettivo.
Il suono è migliorato?
Miyawaki: Assolutamente. Nel 1995, tutti restarono sorpresi dalle caratteristiche uniche che la 02R offriva al suo prezzo. In quel periodo, restare completamente nel campo del digitale era una straordinaria novità. Tuttavia, il mercato è maturato al punto in cui l'integrità acustica è importante almeno quanto le comodità del digitale. Fortunatamente, entro il periodo in cui è iniziato lo sviluppo della D2000/02R96, eravamo ben consapevoli che la qualità audio doveva assumere la priorità. Il problema era scegliere tra analogico e digitale. Volevamo soprattutto che gli utenti dicessero: "Perché uso questo mixer? Perché ha un suono eccezionale!" Delle caratteristiche tecniche eccellenti non significano niente se non si riesce a ottenere dei voti elevati sulla qualità audio.
Che cosa avete fatto per migliorare la qualità audio?
Okabayashi: La progettazione di un nuovo preamplificatore microfonico è stata una delle soluzioni principali. Come sapete, ciascun tecnico del missaggio ha le proprie preferenze per quanto riguarda i preamplificatori microfonici. Perciò, sin dalle prime fasi dello sviluppo, abbiamo chiesto a numerosi tecnici di confrontare i nostri prototipi e scegliere quelli che preferivano. Tuttavia, nel farlo, avevamo bisogno di tenere a mente che stavamo sviluppando un preamplificatore microfonico per una console di missaggio, non un tipo autonomo. Vi sono state numerose discussioni su come sarebbe dovuto essere un preamplificatore microfonico incorporato in un mixer. Infine, abbiamo deciso di sceglierne uno che fosse completamente neutro, con la minima colorazione possibile. Doveva essere davvero trasparente. In base a questo principio e alla collaborazione con svariati tecnici del missaggio, abbiamo finalizzato il nostro progetto.
Miyawaki: Alcuni hanno detto che i mixer digitali Yamaha potrebbero essere adeguati per la musica fusion, ma che non vanno altrettanto bene per altri tipi di musica. Volevamo davvero sbarazzarci di questo tipo di critica una volta per tutte. Ovviamente, abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio, ma uscire dal laboratorio più spesso e ascoltare i pareri di più tecnici si è dimostrata davvero una scelta preziosa.
Come avete provato il nuovo preamplificatore microfonico?
Miyawaki: Abbiamo confrontato l'uscita digitale di un registratore digitale all'uscita analogica della stessa macchina. Inoltre, abbiamo fatto ascoltare a dei tecnici del missaggio voci, piano e chitarra acustica, con microfono acceso e microfono spento, sui nostri prototipi e su quelli da loro preferiti, e gli abbiamo fatto confrontare la quantità di vibrazioni dell'aria catturate da ciascun preamplificatore microfonico. Sia la musica che segnali a impulsi, come il suono della carta di giornale arrotolata che colpisce una superficie dura, sono stati utilizzati per controllare la separazione dei canali. Questi suoni sono stati registrati con due microfoni, dopodiché abbiamo confrontato quanta ambienza e spazialità venivano catturate da ciascun preamplificatore microfonico. Abbiamo provato tutto quello che sarebbe potuto scaturire dalla razionalità di un tecnico del missaggio e dall'istinto di un ingegnere che si occupa dell'hardware. I test e le valutazioni sono stati condotti in numerosi studi.
Tra i preamplificatori microfonici che i tecnici del missaggio vi hanno portato, ve ne erano alcuni che ritenevate fossero decisamente migliori dei vostri?
Okabayashi: Francamente, non credo che dei preamplificatori microfonici completamente neutri siano sempre la scelta di elezione di chiunque, ma un mixer non è uno strumento musicale. Ciascuno strumento musicale ha le proprie caratteristiche, e a volte è necessario che un determinato componente crei la musica che si desidera creare. Questo è il valore dello strumento musicale. Ma questo non è il caso delle apparecchiature di registrazione. Abbiamo deciso che il preamplificatore microfonico doveva essere il più trasparente possibile. Questa è la filosofia alla base della 02R96 e della DM2000.
Anche se molto orgogliosi del preamplificatore microfonico creato per la 02R96 e la DM2000, ci siamo resi conto che a volte si potrebbe voler utilizzare il proprio preamplificatore microfonico preferito per una voce specifica, ecc. Pertanto, la 02R96 e la DM2000 consentono di bypassare il preamplificatore microfonico incorporato, collegare quello preferito al ritorno di inserimento, e attivare l'interruttore di inserimento. Potrà sembrare una possibilità trascurabile, ma è una caratteristica di enorme importanza per chi la stava aspettando. Ritengo che questo dimostri quanta attenzione abbiamo prestato al mondo analogico.
Una delle caratteristiche eccezionali della 02R96 e della DM2000 è che tutti i canali restano operativi a 24bit/96kHz. Questo dovrà richiedere un'enorme potenza di calcolo.
Miyawaki: È vero. Il nostro nuovo DSP dalle prestazioni elevatissime, chiamato "DSP7", gestisce tutta l'elaborazione audio tranne gli effetti. Il DSP7 è quattro volte più potente del DSP3. Perciò, poiché l'O2R aveva sei DSP3 e il 02R96 utilizza sette DSP7, facendo qualche semplice calcolo si vedrà che il 02R96 è quasi cinque volte più potente del 02R. La DM2000 utilizza 14 DSP7, poiché il numero di ingressi è quasi doppio.
Hamamatsu: Per la precisione, un DSP7 può elaborare 12 canali contemporaneamente a 96 kHz, mentre un DSP3 è in grado di gestire al massimo due o tre canali.
Inoltre, la 02R96 e la DM2000 consentono il "collegamento virtuale" di tutti gli ingressi e le uscite. Lo 02R non aveva questa flessibilità, ma ora è possibile instradare liberamente i flussi dei segnali interni senza dover ricollegare i cavi. Ad esempio, è possibile controllare il livello di un microfono collegato al CH1 dal fader sul CH16, oppure è possibile indirizzare i segnali digitali provenienti da un lettore di CD a qualsiasi coppia di canali stereo. Una funzionalità così aumentata è stata possibile grazie al DSP7.
Hiroshi, ho sentito dire che lei ha avuto la responsabilità di tutto lo sviluppo del software. Quanti programmatori software sono stati coinvolti nello sviluppo?
Hamamatsu: Tornando alla 02R, eravamo solo in sei, e tutti avevamo esperienza nel settore audio e conoscevamo molto bene le console di missaggio. Questa volta, nei punti di picco, abbiamo avuto 30 programmatori, alcuni dei quali avevano scarsa o nessuna familiarità con i mixer digitali, perché erano stati prestati da altri settori.
Miyawaki: La condivisione delle informazioni non è stata sempre facile. Qualcuno lavora sul componente A, ma questo componente non funziona da solo. Ha bisogno del componente B, su cui lavora qualcun altro. E a sua volta il componente B ha bisogno del componente C, ecc. presto è diventato ovvio che un meccanismo di lavoro solido era necessario per raggiungere il nostro obiettivo.
Detto questo, ci siamo affidati a Hiroshi. In qualità di guru assoluto della storia dei mixer digitali Yamaha, è stato impegnato nello sviluppo dei nostri mixer digitali sin dai tempi degli storici DMP7 e DMC1000. Con lui al comando, siamo sempre stati fiduciosi.
Che mi dice delle funzionalità surround della 02R96 e della DM2000?
Miyawaki: La 02R96 e la DM2000 sono, probabilmente, le prime console di missaggio a fornire ritardo e attenuazione di livello separati per ciascuna cassa monitor. Entrambe le console dispongono di 8 uscite OMNI, a cui sono collegati i monitor surround. È possibile regolare il ritardo su ciascuna uscita OMNI con incrementi di 0,02 ms o di 8 mm, il che consente all'utente di spingere eventuali effetti di filtraggio a pettine al di fuori della gamma udibile.
In secondo luogo, nel monitoraggio surround è necessario essere posizionati esattamente al centro di un cerchio e posizionare gli altoparlanti sinistro, centrale e destro sulla circonferenza dello stesso cerchio; in caso contrario, il monitoraggio non sarà accurato. Tuttavia, non è sempre disponibile spazio a sufficienza, e le casse monitor finiscono posizionate in linea retta. In questo caso, una 02R96 o una DM2000 possono correggere l'allineamento applicando un ritardo all'altoparlante centrale. Gli attenuatori a scatti sugli amplificatori di potenza e i diffusori di monitoraggio attivi spesso non hanno una qualità sufficiente per fornire l'accuratezza richiesta. Ma la 02R96 e la DM2000 possono regolare il livello di pressione acustica di ciascun diffusore con incrementi di 0,1 dB.
Anche le funzioni di "Bass Management" sia sulla 02R96 che sulla DM2000 consentono di impostare in modo facile e corretto l'ambiente delle basse frequenze di una sala di controllo.
Okabayashi: Uno dei maggiori problemi nel monitoraggio surround è la mancanza di coerenza dell'ambiente di monitoraggio tra i vari studi. È quasi impossibile duplicare queste condizioni di ascolto di importanza fondamentale. Ecco perché dovevamo fornire all'utente la maggiore flessibilità possibile nel provare varie impostazioni.
Ultimo aspetto che vorrei menzionare è che le nostre specifiche del monitoraggio surround sono state definite con l'aiuto di un esperto di acustica architettonica che progetta studi THX pm3. Una gran parte di quello che abbiamo imparato da lui si è concretizzata sia nella 02R96 che nella DM2000.
Vi ringraziamo per il tempo che ci avete dedicato oggi.
